LE ROCCE SCOLPITE DI ROTHENEUF 

 

A circa 5 chilometri dalla splendida città murata di Saint-Malo, seguendo la costa orientale denominata Côte d'Émeraude (Costa di Smeraldo), si trova il pittoresco villaggio di Rotheneuf, famoso nel mondo per una serie di singolari sculture realizzate direttamente su una falesia a strapiombo sull’oceano. Sono note come le “rocce scolpite” o anche come “i fantasmi di pietra”. Si tratta di oltre 300 figure di vario genere scolpite negli scogli di granito da Adolphe Julien Fouéré, detto (secondo il nome con cui si firmava) l'"Abbé Fouré" (1839 - 1910), un ex-sacerdote che negli ultimi quindici anni della sua esistenza, tra il 1894 e il 1910, si ritirò in una sorta di eremitaggio proprio nei pressi di questa scogliera. Colpito da un grave handicap si mise a scolpire un’innumerevole serie di figure di genere assai vario: esseri umani, fantastici, soggetti profani e religiosi, in un ordine che oggi pare sfuggire ad ogni logica.

L'opera si estende in un'area di circa 500 m² e le varie sculture create da Fouré sembrano suddivise in due "capitoli", Paradiso ed Inferno. Qualcuno sembra aver riconosciuto tra le sculture molti personaggi ispirati alla saga dei Rothéneuf, una famiglia di pirati e contrabbandieri vissuti a Saint-Malo nel XVI secolo. Alcune scene di carattere religioso sembrano invece ispirate alla vita di San Budoc, il patrono di Rothéneuf, a cui è dedicata una cappella in loco. Altri temi paiono ispirati alle avventure di Jacques Cartier, un celebre esploratore nativo proprio di Rothéneuf.

Nuovi sudi, portati avanti dall’Associazione Amis de l'Oeuvre de l'Abbé Fouré, sembrano però non avallare tali interpretazioni. Così come sembra che Fourè avesse lasciato la parrocchia nel 1895 non già per una malattia invalidante bensì perché fu rimosso dal suo incarico a seguito di grosse polemiche con potenti famiglie del luogo per una questione di donazioni alla scuola del villaggio. Tuttavia egli non si tolse mai la tonaca, come dimostrano le numerose immagini d'epoca.

Il numero esatto delle rocce scolpite oscilla tra le 200 e le 300. Questa incertezza è causata dal fatto che, in cento anni, l’azione delle maree, del vento, delle tempeste, dell’aria salmastra, ecc. hanno provocato gravi danni e se si confrontano vecchie immagini con la situazione attuale, ci si accorge dei cambiamenti intercorsi. Inoltre, al tempo dell’abate, le sculture pare fossero anche dipinte, ma nessuna traccia cromatica appare visibile oggi.

La scogliera delle sculture si trova a 30 metri a picco sull’Oceano Atlantico, di fronte all’Isola Benetin e occupa una posizione di estrema bellezza: la costa è punteggiata di isole e insenature che in alcuni tratti si estendono in lunghe spiagge sabbiose, intervallate da rocce granitiche spazzate incessantemente dal fenomeno delle maree. La scogliera si può raggiungere esclusivamente a piedi.  

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